Sandrone soldato

ovvero

Sandrone soldato ovvero per la più grande Italia, è stato scritto da un ufficiale italiano tra il 1917 e il 1918 all'interno di campo di prigionia in Germania, visto il contenuto antimilitarista e la conteporaneità tematica della commedia FèMa Teatro ha deciso di metterlo in scena.

All'impianto drammaturgico  originale sono state aggiunte parti più moderne ed in linea con la poetica della compagnia, l'allestimento vede in campo diversi artisti (scultori, musicisti, scenografi costumisti ecc. ecc.).

Visto l'argomento non prettamente commerciale e le difficoltà a reperire risorse economiche dagli enti pubblici FèMa Teatro ha deciso di autofinanziarsi attarverso propri fondi, attraverso il supporto dell'Ass. Mirni Most (un ponte per la pace) e attraverso una raccolta fondi online.

per questo vi chiediamo di contribuire anche con pochi Faircoin all'inidirizzo:

 fJDnwUdmMo2fCFBDM9xK1SA7b7Jki8kWM4


per saperne di più su FairCoin e Fair Coop:

fair-coin.org/it

https://fair.coop/
Per ottenere FairCoin per donare e usare: getfaircoin.net

Istruzioni per chi non usa di già i FairCoin:

andare sul sito getfaircoin.net compilare il modulo e nel campo Faircoin Address inserire questa striga:  fJDnwUdmMo2fCFBDM9xK1SA7b7Jki8kWM4

riceverete una mail con le istruzioni per fare il bonifico bancario, una volta fatto il bonifico mandate una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. per avvertirci e... grazie

 Accettiamo #FairCoin da fair.coop. Una criptovaluta etica ed ecologica #criptovaluta, con l'intento di costruire un'economia giusta e circolare e contribuire alla  #rivoluzioneintegrale


Chi donerà in Faircoin riceverà le seguenti ricompense:

8 faircoin
grazie per la donazione
riceverai un grazie burattinesco con un video


16 faircoin
tante grazie per il sostegno
riceverai un grazie burattinesco e il tuo nome verrà pubblicato sui social del progetto




41 faircoin
molte grazie al sostenitore
riceverai un cd con poesie e canti antimilitaristi della prima guerra mondiale oppure un libro sulla guerra nella ex Jugoslavia e il tuo nome verrà inserito nei social

80 faircoin
sostenitore progetto
se rappresenterai lo spettacolo avrai uno sconto del 20% sul cachet e il tuo nome verrà messo come sostenitore del progetto


410 faircoin
prenotazione spettacolo destinato associazioni istituti circoli ed Enti Pubblici
rappresentazione dello spettacolo escluse spese di trasferta

Lo spettacolo

Sandrone soldato

ovvero

per la più grande Italia

Di Angelo Ruozi Incerti

Spettacolo di burattini e marionette da tavolo rivolto ad un pubblico di giovani ed adulti sui temi dell’atrocità della guerra, grande affare per pochi e grande tragedia per tutti, e sulla necessità della fratellanza.

Copione per burattini scritto dall'ufficiale Angelo Ruozi Incerti, che, partito come ufficiale dell'esercito regio per il fronte, dopo Caporetto fu fatto prigioniero e condotto a Cellelager vicino ad Hannover in Germania. Là, un secolo fa,  il copione fu scritto e
rappresentato e ancora oggi è critica spietata contro i potenti, appello alla fratellanza.

Riportare in scena SANDRONE SOLDATO attraverso i burattini, come accadde un secolo fa fra i prigionieri di Celle, significa ritrovare il tono schietto e popolare di questa storia, avvicinarla alla gente, riproporre lo scarto fra il contadino Sandrone e i padroni e i generali che l'hanno spedito al fronte per i loro interessi e la loro carriera. Sandrone riconoscerà, oltre ai suoi compagni di sventura evocati nel testo e persi nella guerra, il fratello che sta nella trincea opposta, ma come lui mandato a morire al fronte. E' oggi come ieri guerra fra poveri, mentre i ricchi si fregano le mani e non solo.

La nostra ‘riedizione’ di SANDRONE SOLDATO aggiunge all’originale, a cui abbiamo cercato di stare fedeli dentro la necessità di ‘presente’ dei burattini, una narrazione parallela ed intrecciata alla storia di SANDRONE SOLDATO.

 A marionette da tavolo l’onere raccontare la vita di Ruozi nel lager e aprire uno squarcio sulla prigionia, ma anche raccontare di umanità che resiste all'orrore grazie all'intelligenza, alla capacità critica e all'arte.

SANDRONE SOLDATO non è operazione ‘museale’ bensì nuova proposta di FéMATeatro che prosegue nel proprio percorso di teatro di figura che racconti a suo modo la Storia e coltivi la Memoria.



Sandrone con uniforme regio esercito Con Elis Ferracini e Maurizio Mantani - FèMa Teatro

Testo:
Angelo Ruozi Incerti
Drammaturgia:
FèMa Teatro
Regia:
FèMa Teatro con la collaborazione di Ferruccio Filippazzi
Musiche:
musiche tradizionali interpretate da:
Viola Mattioni
-voloncello e Irene Battaglia -voce
Montaggio Musiche: Maurizio Mantani
Voce fuori campo: Ferruccio Filippazzi
Costruzione burattini:
Brina Babini e Maurizio Mantani
Costruzione marionette da tavolo:
Sara Goldoni
Scene e oggetti di scena:
Maurizio Mantani
Luci: Maurizio Mantani

Produzione: Antonio Campanini (Associazione Mirni Most) e FèMa Teatro
con la collaborazione e il sostegno di

Associazione Teatrinindipendenti
e Comune di Anzola dell'Emilia



Durata: 50 minuti

Tempo montaggio: 2 ore
Tempo smontaggio: 1 ora
Dimensione baracca: mt 3,50 x 2

Esigenze tecniche: presa di corrente a 220 volt
Sala oscurabile (almeno parzialmente) preferibilmente senza palco
spazio all'aperto dopo il tramonto



Il progetto



Il progetto si propone di allestire e rappresentare il copione della farsa in due atti per burattini “Sandrone Soldato” ovvero “Per la più grande Italia”, scritta nei campi di prigionia di Rastatt e Celle (Germania) nel 1917-18 da Angelo Ruozi Incerti ufficiale dell’Esercito Italiano; essa poi fu trascritta a Cellelager (Hannover) in un quaderno dal suo compagno amico Giuseppe Denti. Il testo è stato scritto in situazioni umane estreme: dopo la disfatta di Caporetto e nella condizione di prigionia prima a Friederichfeste-Rastatt e poi a Cellelager  ed esprime la comprensione dell’inutilità e della crudeltà della guerra. Ma è anche un testo che attraverso la semplicità dei burattini si rende denuncia dei responsabili del Primo Grande Massacro Mondiale.  Alla maschera di Sandrone, personaggio del popolo e della terra d’Emilia, è affidato il compito di incarnare gli ultimi, sempre oppressi e vinti. Egli è circondato in scena da un cast di personaggi votati alla guerra per esaltazione, per carriera, per guadagno; soprattutto caratterizzati da profonda disumanità. Hanno i nomi di Cadorna, Diaz, D’Annunzio e l’Imboscato, ovvero il padrone che sta lontano dalla trincea e trae profitto dal conflitto. La luce della pace è proprio nell’incontro col nemico, l’Austro. I due si riconoscono divisi dalle divise, ma uniti dalla loro condizione di carne da macello, di proletari in armi l’uno contro l’altro per fasti e ricchezze di pochi altri che li comandano. Degno di nota è l’uso della parola come arma innanzitutto del conflitto di classe: da una parte il parlare dialettale e quotidiano di Sandrone e l’essenzialità delle ragioni di vita di  Austro (che fa sì che il nemico è come noi) che vanno al cuore della questione: il diritto alla pace e ad una vita dignitosa. Dall’altra il parlar forbito sempre in odore di raggiro o mellifluamente violento di chi sta loro sopra.  L’avvicendarsi rapido di personaggi e situazioni consente di entrare in questa storia, attraversarla in tutta il suo dolore, ma con la capacità che fu proprio dell’autore di dare una tragica leggerezza al dramma. E’ testo di denuncia e di pace andato proprio in scena nel campo di prigionia 100 anni fa. Lo spessore del tema e delle parole nel copione e la storia di Ruozi Incerti suo autore ci ha intrigato. Di più. Ci ha chiamato da un tempo lontano a mettere in scena una storia che è nelle nostre corde di cittadini e artisti e burattinai. Uno spettacolo contro la guerra, una storia per la pace nel mondo.


La messinscena di Sandrone Soldato sarà, quale tributo all’autore Ruozi e alle vittime di tutte le guerre e riconoscimento a quanti si impegnano quotidianamente perché queste tragedie non avvengano più, come fu 100 anni fa, realizzata con i burattini. Cercheremo di attenerci il più possibile al testo, ma dato che la nostra intenzione non è ‘museale’, sarà spettacolo di oggi, con contributi ‘tecnici’ ed artistici che non potevano essere messi in campo a quel tempo e con l’attualità di voci e variazioni sul testo che il mondo dei burattini, dello spettacolo dal vivo ed in rapporto col pubblico, richiede.

Abbiamo inoltre inserito, rispetto all’originale, lo svolgimento di una storia che viaggia in parallelo al racconto di guerra di Sandrone. E’ la marionetta che ‘incarna’ Ruozi e la sua vita nel lager, la sua capacità, in quella condizione, di salvarsi, come altri suoi compagni di prigionia, grazie all’arte, all’intelligenza, alla coscienza. Questo porta lo spettacolo a rivolgersi ad un pubblico di giovani ed adulti, e con loro fare memoria  e riflettere su ciò che è stato e purtroppo ancora  è. Historia magistra vitae…ma spesso il genere umano è studente molto distratto, ripetente gli errori e gli orrori del passato.

Per tutto ciò chiediamo sostegno alla realizzazione di Sandrone Soldato-Per la più grande Italia, in questi tempi  non facili, che quando si ha voglia di dire qualcosa, spesso è difficile concretamente dirla.





e-max.it: your social media marketing partner